Vangelo secondo Marco. Cap. XIII: un problema?
Come abbiamo già accennato, il genere “Vangelo” è una narrazione di detti e fatti di Gesù non riportati cronologicamente ma secondo un intreccio definito dall’autore il quale, parlando ad una comunità del suo tempo, evidenzia gli insegnamenti di Gesù, Messia e Figlio di Dio, secondo la dottrina che prende corpo nel racconto stesso. Non dimentichiamoci che nel periodo post distruzione del Tempio e di Gerusalemme (70 d.C.), Sadducei e Scribi non espletavano più la loro funzione, per ovvi motivi, e l’eredità della tradizione giudaica si giocava tra i farisei e i seguaci di Gesù (non ancora indicati come “cristiani”). Ognuno dei due gruppi, per distinguerli “macroscopicamente” (vi erano infatti dottrine diverse in entrambe i fronti), arrogava a sé il deposito della vera dottrina. Figli della stessa tradizione giudaica, i futuri rabbini e i cristiani portavano avanti il loro messaggio: gli uni indirizzandolo esclusivamente al popolo ebraico mentre gli altri, lo portavano avanti in “tutte ...