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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

Solennità della S.ma Trinità - Gv 3,16-18

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  Gv 3,16-18 In quel tempo, disse Gesù a Nicodemo: 16 «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17 Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. 18 Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio» . Il colloquio con Nicodemo assume una particolare importanza nella solennità della Santissima Trinità in quanto, ancor più del Sacramento del Battesimo, Gesù evidenzia la generazione dallo Spirito, cioè a quel fondamentale evento salvifico che per la Chiesa delle origini era unito precisamente al sacramento del Battesimo. Perciò l'insegnamento di Gesù a Nicodemo non mira tanto direttamente al Battesimo quanto alla rigenerazione attraverso lo Spirito Santo. Ciò si evince nei versetti 3 e 5 del presente capitolo 3 del IV Vangelo: 3...

Gv 15,12-17

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 Carissimi Fratelli e carissime Sorelle, Il Vangelo di oggi ci insegna una verità fondamentale che certamente ci aiuta nel seguire la strada indicata dal Signore: l'Amore incondizionato per il prossimo. "Amare il prossimo" è già presente nell'Antico Testamento ed è ovvio, in quanto Dio è Amore. Ciò che fa il Signore Gesù è renderlo perfetto con due precise indicazioni:  * il prossimo è chiunque incontriamo lungo la nostra strada, come leggiamo nella parabola del buon Samaritano, l' unico che si ferma a prestar soccorso al ferito, senza badare di dove fosse o a quale religione appartenesse. * il prossimo va amato come Gesù steso ha amato noi: di un amore che non chiede alcuna ricompensa, ma giunge sino al sacrificio di sé. Questo per noi è un monito particolarmente benefico, perché nel tendere la mano al prossimo sofferente, facendolo sentire compreso ed amato, pregando per lui, dandogli da mangiare e da bere, visitandolo negli ospedali e nelle carceri, noi divenia...

Giovanni 14, 15-21: Se mi amate… (Vangelo del 10 maggio 2026) - Esegesi

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  Sia lodato Gesù Cristo. 15. Da questo versetto ha inizio una nuova sezione del discorso d’addio di Gesù, battezzata “esigenza dell'amore” in quanto Gesù richiede esplicitamente l'osservanza dei Suoi comandamenti, ovvero di tutto ciò che ha insegnato: innanzitutto il comandamento dell’amore (così come lo spiega Gesù), se lo si ama . 16-17. Come conseguenza Gesù pregherà il Padre affinché invii lo Spirito Santo , il quale “sarà in voi” per sempre. 18. Gesù ribadisce la Sua seconda venuta . Il senso di questi versetti e dei concetti espressi nei successivi, è che Gesù presso il Padre farà tutto per i discepoli (quindi per tutti noi ) a patto che essi ( noi ) che restino ( restiamo ) uniti a Lui nell'amore e nella fedeltà. Osserviamo che Gesù parla di “un altro Paraclito”, intendendo che Egli stesso lo è stato per loro per tutta la Sua permanenza terrena e, al Suo ritorno al Padre, “l’altro Paraclito” resterà con loro (con noi) e dentro di loro (dentro di noi) pe...