La semina del mattino # 2201

 Un amico Padre, mi manda ogni giorno "La semina del mattino". Quella di oggi merita un commento particolare, esposto di seguito.

La semina del mattino

2201. «Ascoltate, casa di Davide! Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14). Si tratta di un celeberrimo passo di Isaia, uno dei temi classici del profetismo messianico. Il contesto è quello di un particolare momento storico di grave difficoltà da parte del Regno del Sud con la cosiddetta guerra siro-efraimita intorno al 732 a.C. Il re Acaz è condizionato da una coalizione politica e militare, una lega anti-assira costituita da Pekach, re d'Israele, noto come re di Efraim, la tribù più importante, e da Rezin, re di Damasco, sostenuta dall'Egitto, che spera di riconquistare l'egemonia perduta nella regione siro-palestinese ad opera degli Assiri. Acaz rifiuta di prendere parte a questa lega, e così i re di Aram e di Israele decidono di unire le proprie forze per conquistare il Regno di Giuda ed imporvi un sovrano a loro gradito. Acaz, dichiarandosi suo figlio e servo, si rivolge allora al re assiro Tiglatpileser III, che sconfigge i re coalizzati e riceve da quest’ultimo un atto di sottomissione. Isaia si presenta ad Acaz e lo invita a chiedere un segno al Signore. Al suo rifiuto, giustificato forse dal rimorso di aver sacrificato poco prima un suo figlio al dio Molok, il profeta gli annuncia che sarà Dio stesso a dare a lui un segno con una nascita: una «almāh», cioè una giovane donna, concepirà e partorirà un figlio, cui porrà il nome di Emmanuele che significa Dio con noi. L’evangelista Matteo cita questo passo rilevandolo dalla traduzione greca dei Settanta col termine «parthénos», cioè vergine, leggendolo in chiave messianica e riferendolo in forma compiuta alla nascita di Gesù. Padre (omissis).

Commento

Caro Padre,

questa si che è una bella sintesi esegetica, che tiene conto, senza nulla togliere alla profezia messianica, che vergine sarebbe stato betullah e non almah (giovanetta). Abijah era incinta (quindi aveva già concepito, il verbo originale non è un tempo futuro) ed essendo tale, certamente partorirà. Il pregio della sintesi che mi hai inviato, ripeto, è quello di dire da un lato ciò che avvenne oltre 700 anni prima della nascita di Gesù, dando in tutti i casi la spiegazione profetica che Matteo legge in quelle parole e non lasciando spazio alcuno ad altri insulsi commenti che, uno per tutti, Mauro Biglino (ex massone - ex lo dice lui) si mette in bocca giocando sulle diversità tra alcune parole ebraiche e le corrispondenti traduzioni greche. Anche all'Università il prof. Bossú, LC, aveva correttamente tradotto i due termini, spiegando appunto che la corretta traduzione nulla toglie alla profezia messianica. Un po' come, ancora oggi, si insiste a parlare di Mar Rosso anziché mar di canne o mare di giunco (Yam Suf), sporgendo il fianco purtroppo a critiche aspre che non scalfiscono certo la fede, ma contribuiscono a insinuare il dubbio in alcuni, dove invece il significato non cambia pur applicando le giuste traduzioni. Un altro caso emblematico è l'incontro di Abramo con Dio Onnipotente: El Shadday. Qui poi ne parleremo un giorno a voce, perché a parte la traduzione che sarebbe "El della montagna" o "El della steppa" qui la questione è sul significato di El, antica divinità cananea più in alto di tutti (El Elyon). Immaginiamo Dio che si presenti ad un pastore come Abramo, di provenienza da Ur (anche qui non è detto sia Ur dei Caldei, ma forse una Ur fenicia, come "recenti" scavi hanno appurato): come si presenterebbe Dio, ad una persona che ha sentito fino a quel momento solo parlare di El? Come El di quel luogo, cioè della steppa, della montagna, rendendosi credibile e non spaventando colui il quale avrà piena fiducia in Lui, non scambiandolo quindi per una divinità nemica! E Giacobbe, quando "costruisce" quel famoso altare, come sarà chiamato quel luogo? Casa di YHWH? No, Casa di El (Beth-El). La sostituzione di tutte le divinità con YHWH nella mentalità del popolo israelitico avvenne per gradi da parte dei deuterionomisti, ma El non fu mai sradicato: rimase sempre il Dio dei cananei e rimase nel cuore degli israeliti. YHWH fu affiancato, la sostituzione avvenne per gradi, lentamente, sino ad identificare il termine Dio, divinità, con El, Eloah, Elohim. In chiusura: cosa significa alleluiah: significa "lodate El, lodate Ya" El e Yahweh, affiancati ancora una volta.

Sia lodato Gesù Cristo.



Commenti

  1. Grazie mille per questi chiarimenti, buona giornata nel Signore

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  2. Fede e ragione camminano insieme: l'una è cieca senza l'altra, la seconda è zoppa senza la prima. Amen.

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