Aggiunta al post "Il dubbio del Battista"
Il dubbio che può avere avuto il Battista, non riguarda la figura di Gesù Messia (ovvero Gesù Cristo) in quanto Giovanni ben sà chi sia suo cugino.
Il discorso è ben altro: a Giovanni, Dio ha affidato il compito di aprire la strada a colui che deve venire e che porterà la salvezza al suo popolo e a tutte le nazioni quando Dio regnerà, tramite il suo Messia, su tutte le nazioni (così ci dice l'Antico Testamento).
Capiamo bene che sia un compito di estrema importanza, vuoi per la missione del Messia stesso che per Colui che ha affidato a Giovanni il compito di precursore, che deve preparare la via all'Unto di Dio.
E allora, perché Giovanni manda i suoi a fare la fatidica domanda a Gesù?
Per due semplici motivi:
1) da quella prigione Giovanni sa benissimo che non ne sarebbe mai uscito vivo e avendo ricevuto un grande compito da Dio, vuole avere conferma di aver portato correttamente a termine la missione affidatagli e chi può dargli miglior conferma, se non Dio stesso, che gli risponde citando i Profeti?
2) Giovanni vuole che i suoi discepoli odano direttamente dal Messia la conferma che sia Lui colui che attendevano, in modo tale che essi ora seguano Gesù, quando Giovanni non potrà più essere con loro.
La risposta di Gesù, che cita i Profeti, è forse ironicamente data ai discepoli di Giovanni affinché la portino al loro maestro: in realtà è conferma per loro, cioè che Giovanni ha svolto in pieno la missione affidatagli dal Padre.
Amen.

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