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Visualizzazione dei post da dicembre, 2025

Yeshua confuta che il Messia sia "figlio di Davide"

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 Leggiamo Mc 12, 35-37.           35 Insegnando nel tempio, Gesù diceva: "Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide?  36 Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: Disse il Signore al mio Signore : Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi . 37 Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?". E la folla numerosa lo ascoltava volentieri. Dall'Interlineare ebraico EDB, Salmi, leggiamo il Salmo 110 (109): 1 Oracolo di YHWH a (il) signore di me: "Siedi  - a (la) destra di me, fino a (che io) renda (i) nemici (di) te sgabello di -(i) - piedi di te". YHWH sta parlando al Signore di Davide (il Messia, che avrà lo scettro sulle Nazioni per conto di YHWH). Se il Messia è Signore di Davide, come può essere generato da quest'ultimo? Il Messia e già preesistente a Davide; addirittura è preesistente ad Abramo - vedasi Giovanni 8,58 "Prima che Abramo fosse, IO SONO(1)". Come s...

La semina del mattino # 2201

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 Un amico Padre, mi manda ogni giorno "La semina del mattino". Quella di oggi merita un commento particolare, esposto di seguito. La semina del mattino 2201. «Ascoltate, casa di Davide! Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele» (Is 7,14). Si tratta di un celeberrimo passo di Isaia, uno dei temi classici del profetismo messianico. Il contesto è quello di un particolare momento storico di grave difficoltà da parte del Regno del Sud con la cosiddetta guerra siro-efraimita intorno al 732 a.C. Il re Acaz è condizionato da una coalizione politica e militare, una lega anti-assira costituita da Pekach, re d'Israele, noto come re di Efraim, la tribù più importante, e da Rezin, re di Damasco, sostenuta dall'Egitto, che spera di riconquistare l'egemonia perduta nella regione siro-palestinese ad opera degli Assiri. Acaz rifiuta di prendere parte a questa lega, e così i re di Aram e di Israele decidono di unir...

Esegesi pericope Matteo 9,35-38

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  Introduzione Scopo del presente studio è analizzare, secondo il criterio dell’analisi di un testo narrativo, la pericope del Vangelo secondo Matteo cap. 9, versetti dal 35 al 38. Considerazioni esegetiche, concetti e deduzioni, riferimenti etc. ove presenti, saranno riportate senza il virgolettato (a meno di citazioni che lo richiedano espressamente) ma, comunque, indicando il riferimento della relativa fonte nelle note in conclusione allo studio. Il testo biblico utilizzato è basato sulla traduzione CEI 2008. Parallelamente, ove necessario, sarà riportata la traduzione letterale dal testo greco, basandosi sul “NUOVO TESTAMENTO INTERLINEARE” Greco, Latino, Italiano a cura di Piergiorgio Beretta, ed. San Paolo (seconda edizione, 2009), testo greco Nestle-Aland (1993). Quadro sintetico del Vangelo secondo Matteo Il quadro sintetico qui riportato proviene dalla introduzione di Francesco Graziano [1] “La composizione letteraria del Vangelo di Matteo, RBSem 22, Peeters, Leuv...